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Accendiamo una Wiimote Whiteboard a scuola?

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WIIDEA = ... ?

Alcune considerazioni dopo la giornata del 27 maggio

Le uscite pubbliche di aprile e di maggio ci hanno fatto registrare un riscontro in rete davvero ampio e per noi imprevisto. Se in primo luogo vogliamo ringraziare tutti quelli che hanno trovato motivo di interesse e di stimolo nel nostro lavoro, dall'altro riteniamo doverosa la rettifica di alcuni elementi che emergono su diversi articoli on line.

WIIDEA = RISPARMIO ?

Le cifre da molti riportate (60 euro contro 2500-3000) non sono realistiche. Wiidea richiede comunque un computer ed un videoproiettore, che vanno messi in conto. E gli ordini di grandezza cambiano di parecchio.

WIIDEA Ŕ "ANTICOMMERCIALE"?

La risposta, chiara, Ŕ giÓ nel documento originario, pubblicato in febbraio, e nella pagina del sito wiidea sui rapporti tra wiidea e le LIM commerciali, pubblicata giÓ prima del 27 maggio. Wiidea vuole collocarsi al di fuori della logica di contrapposizione che caratterizza molti inserti scritti e video che hanno presentato in rete la "wiimote whiteboard", ai quali ci siamo ispirati per realizzare, dal punto di vista tecnico, la soluzione.

MA ALLORA COME STANNO LE COSE?

Il gioco di accendere la wiimote whiteboard in classe lo abbiamo risolto, e nell'incontro del 27 maggio lo abbiamo ribadito.
Il gioco di impostare percorsi didattici reali che si basano su questa soluzione tecnica no, solo qualche primo esempio, ne cominciamo ad intravedere ora le possibilitÓ e le peculiaritÓ. Ed Ŕ su questo che ci vogliamo impegnare.
I kit commerciali forniscono un prodotto finito, completo di hardware e di software, pensati (Ŕ qui la loro sfida) per mettere qualunque docente, a prescindere (estremizzo!) dalla sua competenza digitale, in grado di utilizzare in classe, in tempi brevi, la nuova strumentazione. E' una sfida del massimo interesse, quella intrapresa dal Ministero con l'operazione Scuola-Digitale/Lavagne, nella quale tra l'altro molti di noi convolti in wiidea sono direttamente impegnati, condividendone finalitÓ e problematiche.
Wiidea parte invece dalla riflessione su quanto delle dinamiche del digitale sia giÓ effettivamente entrato nelle pratiche dei docenti, e come sia realmente utilizzabile grazie ad uno strumento full size in classe, al centro dell'attenzione. Di qui la possibilitÓ, che nasce proprio dallo scambio di esperienze informali in rete, di uno strumento "imprevisto" che pu˛ venire incontro agli insegnanti che sanno gestirlo a costi contenuti.
E' troppo facile limitarsi alla considerazione sul costo iniziale dell'hardware.
Quante ore di lavoro e tentativi ci sono dietro all'accensione di un kit wiidea funzionante?
Quante dietro ad un docente che riesce a proporre con successo l'uso "alla lavagna" di un insieme eterogeneo di software e di risorse digitali a vantaggio dell'apprendimento dei suoi studenti?
Sicuramente abbastanza anche per far sostenere che Wiidea Ŕ "ANTIECONOMICO". Possibile ?
I primi esperimenti ci fanno pensare, ed Ŕ questo il messaggio di fondo della giornata del 27 maggio, che "Wiidea Ŕ per tutti, ma non per chiunque".

Troviamo per˛ confortante che, da tutta Italia, un bel gruppo di docenti si sia raccolto intorno a questa IDEA, disposti a mettersi in gioco.

Le LIM commerciali, la Wiidea, insieme a tanti altri elementi, si inseriscono e convivono, a prescindere da contrapposizioni e conclusioni troppo spesso funzionali a considerazioni di altra natura, nel filone pi¨ ampio del rinnovamento della didattica nel tempo del digitale, tema complesso ma assolutamente centrale per vivere la scuola oggi.
Siamo docenti, ci stiamo impegnando con forza a concepire uno sguardo diverso sull'insegnamento/apprendimento, che si fonda su un uso consapevole dell'universo tecnologico che ci circonda.

E' questa la nostra preoccupazione principale.