Provveditorato agli Studi - Bologna - Rassegna Scuola 4.0
Scheda di documentazione di esperienza

Peccati di Gola - L'Emilia e Romagna a tavola -

Scuola :

ITC Enrico Mattei
Via delle Rimembranze, 26
40068 S.lazzaro di Savena BO
Tel : 051464510
E-mail : itc.mattei@nettuno.it
Pagine WWW http://www2.comune.bologna.iy/bologna/istmatt/

Riferimenti specifici dell'esperienza

Coordinatore : Pier Michele Cocchi E-mail : sen0880@iperbole.bologna.it

Classi coinvolte : 1F (anno sc.1997/989)

Discipline coinvolte

Storia

Descrizione

I giovani di oggi sembrano irrimediabilmente chiusi nell'orizzonte di una contemporaneità senza consistenza. Lo studio della storia può aiutarli a “sentire il passato addosso”, ma bisogna partire da una storia vicina, che risulti immediatamente responsabile di comportamenti quotidiani. Una volta che avranno capito che la Storia è una cosa che li riguarda di persona, i ragazzi saranno in grado di usarla per trovare risposte a molte delle loro curiosità. Anche l'analisi delle usanze alimentari, che non sono certamente nate a caso, può aiutare a ritrovare una motivazioneper lo studio della storia. Forse se alle nostre spalle non ci fosse un popolo, come quello degli Etruschi, che le pitture tombali frequentemente ci presentano attorno a una tavola imbandita (anche le donne, a differenza che nel popolo latino, ad esempio), Bologna non sarebbe famosa con l’appellativo di “grassa”. Certamente se Carlo Martello (il nonno di Carlo Magno) non avesse vinto gli Arabi a Poitiers nel 732, oggi non mangeremmo zamponi, cotechini, mortadelle e culatello, anzi questi cibi ci farebbero schifo. Se nel medioevo in terra di Romagna non fosse sopravvissuta la cultura romana (che ha dato nome alla regione), oggi in quelle zone non gusteremmo la piadina, il pane azzimo dei legionari romani. Se infine, ma anche questo è solo un esempio tra i tanti possibili, la lunga dominazione pontificia non avesse improntato anch’essa la nostra cultura, non sarebbe nata la torta di riso, il dolce degli “addobbi”, la festa decennale di ogni nostra parrocchia. La scoperta dell’origine storica di molti comportamenti, alimentari e non, non spingerà comunque a una difesa campanilistica della nostra cultura, anzi: l’averne compresa la “relatività” ci abituerà al confronto curioso e costruttivo con costumi e realtà diverse.

Commenti e suggerimenti

Non so se i ragazzi hanno capito fino in fondo le motivazioni "colte"di questo piccolo ipertesto. Sicuramente si sono impegnati e divertiti molto nella sua realizzazione. Hanno imparato a lavorare insieme, a cercare notizie e a esporre i risultati delle loro ricerche in un modo nuovo. Sono stati bravi tutti: hanno tra l'altro stabilito un piccolo record di velocità nella realizzazione del lavoro e questo testimonia come oramai i mezzi di lavoro informatici siano tra i giovani una realtà diffusa.



Indice delle esperienze
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