Progetto LaBloc -laboratori sempre in ordine -

Il progetto (versione stampabile pdf) Modulo di adesione

Piattaforma Moodle


Obiettivo:
Rendere efficace e sicura la gestione del laboratorio informatico.

Azione prevista:
introdurre uno "strumento" per bloccare la possibilità di modifica del PC, indipendentemente dal sistema operativo utilizzato, a tutti gli utilizzatori escluso il responsabile della gestione del laboratorio.

Il PC "bloccato":
una piccola scheda hardware viene inserita nel PC. La scheda, una volta correttamente configurata, fa sì che qualunque modifica ai file della macchina, da quelli di sistema ai dati dell'utente, vengano scritti in un'area temporanea ed azzerati allo spegnimento della stessa. Questo permette di mantenere un PC nelle condizioni originarie di pulizia ed efficienza. Solo l'amministratore, disponendo della password che disabilita il blocco, può agire in modo permanente sulla macchina (es. installando nuovi programmi o aggiornando il sistema operativo). Sono immediatamente percepibili i vantaggi, specialmente nelle realtà dove più classi operano quotidianamente sugli stessi laboratori, o quelle in cui convivono ad esempio le attività scolastiche mattutine con attività EDA o esterne in orario pomeridiano o serale: ad ogni riavvio la macchina ritorna allo stato originario, cancellando tutte le modifiche apportate più o meno consapevolmente dagli utenti. Ad esempio vengono annullate nuove installazioni, modifiche di sfondi e salvaschermi, danneggiamenti dovuti all'azione di virus e worms, cancellazioni indebite ecc ecc.

Il file server
Il blocco dei pc comporta però un inconveniente: nessuno può pretendere di salvare propri documenti e lavori sui dischi dei pc. Il problema si risolve installando nel laboratorio "protetto" un disco di rete dove tutti gli utilizzatori, in modo autonomo e personale (ciascuno dispone dei propri files), salvano in modo permanente i loro lavori. Quella che è la limitazione principale di questa modalità operativa, il blocco dei salvataggi, diventa l'occasione per le scuole coinvolte di adottare obbligatoriamente una tecnica sin qui ritenuta, a torto, auspicabile ma troppo complessa da gestire: l'impiego di un file server quale "deposito centrale" unico e sempre disponibile di tutti i dati.
Il progetto prevede tre vie alternative per la realizzazione di questo file server: ogni partecipante sceglie la soluzione a lui più consona valutando costi e benefici delle alternative proposte:

Perché il modello LaBloc:
Perché è semplice ed economico,  e viene incontro ad un'esigenza sempre più sentita ed esternata da molti operatori scolastici. L'imposizione dell'uso di un file server, necessario per godere dei vantaggi dell'organizzazione di laboratorio che si propone, comporta un passaggio assistito verso un modello di rete più funzionale ed evoluto.

 

Istituzioni scolastiche partecipanti e loro ruolo: 

Istituti capofila: scuole che di loro iniziativa hanno sin qui impostato l'azione, verificando la validità della soluzione e contribuendo all'ideazione e la formulazione di questo progetto

Altri partecipanti:   altre 10 scuole statali  che intendono partecipare al progetto, selezionate con la seguente modalità:

 

Le istituzioni scolastiche inserite nel progetto ricevono una dotazione tecnico-economica di base consistente di:

 

I docenti del PROGETTO MARCONI, ai quali spetta il coordinamento della sperimentazione, provvederanno a:

La Rassegna di maggio 2007
La descrizione di quanto realizzato, degli aspetti positivi e negativi del suo inserimento nell'attività delle realtà scolastiche partecipanti, nonché una rappresentazione di costi e benefici in termini economici, tecnici ed organizzativi di questa soluzione, ad uso delle altre scuole della provincia, rappresenterà un appuntamento centrale della sezione provinciale della rassegna SCUOLA 8.0 del prossimo maggio.

Il finanziatore esterno:

Il progetto viene realizzato grazie all'intervento diretto di UNICREDIT Banca. Il logo del finanziatore comparirà inoltre in tutte le sedute pubbliche di presentazione del progetto e sulle pubblicazioni, cartacee o on-line, che ne scaturiranno.

 

pagina aggiornata il: 18 dicembre 2006

U.S.P. Bologna - PROGETTO MARCONI